Aggiornato al 06/12/2019

STATUTO A.G.E.C.S.

TITOLO I – PRINCIPI FONDAMENTALI

 

Art. 1 – L’Associazione
L’Associazione Guide Esploratori Cattolici Sammarinesi (più brevemente “A.G.E.C.S.”) è un’associazione di volontariato sociale e solidale, giovanile ed educativa che si propone di contribuire alla formazione della persona secondo i principi ed il metodo ideato da Lord Robert Baden-Powell, adattato ai ragazzi ed alle ragazze nella realtà sociale sammarinese di oggi.

La sede dell’Associazione è sita in Dogana (RSM) Via Consiglio dei Dodici n. 10. L’emblema dell’Associazione è rappresentato dall’insieme dei due simboli utilizzati dallo scoutismo a livello internazionale: il trifoglio e il giglio: in merito, il Regolamento organizzativo ne definisce nel dettaglio formati e colori.

L’Associazione, inoltre, adotta come bandiera quella nazionale della Repubblica di San Marino unitamente ad una bandiera che riproduce l’emblema dell’Associazione.

Art. 2 – Scopi sociali ed ambiti di impegno
L’Associazione, come iniziativa educativa liberamente promossa da credenti, vive nella comunione ecclesiale la scelta cristiana.

Nell’azione educativa l’Associazione realizza il suo impegno politico al di fuori di ogni legame od influenza di partito e tiene conto dell’operato degli altri ambienti educativi.

L’Associazione svolge, nel rispetto della normativa vigente, attività di utilità sociale a favore di associati o di terzi.

L’Associazione non persegue alcuno scopo di lucro ed è caratterizzata dal carattere democratico nell’organizzazione e nel funzionamento, in quanto gli associati si impegnano nel perseguimento degli scopi sociali a titolo volontario e gratuito.

L’Associazione ha tra le sue priorità altresì quella di operare nel campo della protezione civile, svolgendo attività di previsione, prevenzione e soccorso, in vista o in occasione di eventi calamitosi, nonché attività di formazione ed addestramento con stile, forme ed ambiti d’intervento coerenti con le proprie finalità e tradizioni educative e di servizio.

Art. 3 – Promessa e Legge
Gli impegni proposti dallo scoutismo e dal guidismo sono espressi nella Promessa e nella Legge così formulate:

Promessa Scout

“Con l’aiuto di Dio prometto sul mio onore di fare del mio meglio:

  • per compiere il mio dovere verso Dio e verso il mio Paese;
  • per aiutare gli altri in ogni circostanza;
  • per osservare la Legge scout”;

Legge Scout:

“La guida e lo scout:

  1. pongono il loro onore nel meritare fiducia;
  2. sono leali;
  3. si rendono utili ed aiutano gli altri;
  4. sono amici di tutti e fratelli di ogni altra Guida e Scout;
  5. sono cortesi;
  6. amano e rispettano la natura;
  7. sanno obbedire;
  8. sorridono e cantano anche nelle difficoltà;
  9. sono laboriosi ed economi;
  10. sono puri di pensieri, parole e azioni.”

I membri più giovani dell’Associazione, coccinelle e lupetti, hanno una Promessa e una Legge che esprimono i valori dello scoutismo in una forma adeguata alla loro età, secondo le formulazioni seguenti:

Promessa Lupetto/Coccinella:

“Prometto, con l’aiuto e l’esempio di Gesù, di fare del mio meglio per migliorare me stesso/a, per aiutare gli altri, per osservare la Legge del Branco/Cerchio”.

Legge Lupetto/Coccinella:

“Il lupetto/la coccinella pensa agli altri come a sé stesso/a; Il lupetto/la coccinella vive con gioia e lealtà insieme al Branco/Cerchio”.

La Promessa immette nella fraternità mondiale degli scout e delle guide.

Art. 4 – Patto Associativo

Il “Patto Associativo” è il documento nel quale si riconoscono coloro che hanno scelto di svolgere nell’Associazione un servizio educativo. Esso rappresenta il legame che esprime l’identità, l’impegno e le speranze dei Capi e degli Assistenti Ecclesiastici dell’Associazione.

Costoro, dunque, si impegnano a rispettarlo come tale, perché riconoscono nei suoi contenuti il fondamento del loro servizio educativo e lo stimolo per il cammino di formazione personale.

Tale documento si articola nelle tre scelte che un aderente all’Associazione dichiara di fare proprie, trattandosi di ambiti che riconosce come prioritari e cui orientare il proprio stile di vita e di servizio:

a) la scelta scout: l’Associazione ha un suo metodo e valori educativi che si desumono dagli scritti e dalle realizzazioni pedagogiche del suo fondatore Baden-Powell, dalla Legge e dalla Promessa scout;

b) la scelta cristiana: i Capi vivono la propria vocazione battesimale nel servizio educativo scout, camminando insieme ai ragazzi, condividendo la loro storia e testimoniando nel quotidiano la propria fede; in particolare, i Capi accolgono il messaggio di salvezza di Cristo e ne danno annuncio e testimonianza come laici coscienti e responsabili, che partecipano alla vita e alla missione della Chiesa in comunione con coloro che Dio ha posto come pastori;

c) la scelta politica: la proposta scout educa e richiede ai membri dell’Associazione di essere cittadini attivi attraverso l’assunzione di responsabilità personali e comunitarie nei confronti della realtà in cui si vive, superando le tendenze all’individualismo; in particolare, i Capi vivono la scelta di azione politica come un impegno che qualifica l’uomo in quanto cittadino partecipe, attivo e responsabile, della gestione del bene comune, esercitando la propria cittadinanza in coerenza con i valori dell’Associazione.

L’Associazione riconosce che il Patto Associativo è documento di massima importanza, in quanto individua i valori ed i principi fondanti della propria esistenza, dunque pone come limiti alla sua modificabilità:

a) la possibilità che le modifiche siano approvate dalla sola Assemblea dei Capi; e che

b) tali modifiche siano deliberate con suffragio favorevole della maggioranza dei due terzi degli associati adulti di cui ai punti a), b) e c) di cui al successivo articolo 18.

Art. 5 – Associati
I membri dell’Associazione, che liberamente ne accettano i principi ed il metodo, e ad essa iscritti, sono:

a) associati giovani: ragazze e ragazzi senza distinzione di razza, credo e nazionalità che in essa vivono, proporzionalmente alle diverse età, un’esperienza di crescita personale e di fede;

b) associati adulti: donne e uomini maggiorenni che svolgono il proprio servizio educativo nei modi propri dello scoutismo realizzando, in quanto membri della Chiesa, la loro vocazione cristiana.

Art. 6 – Associati giovani
Gli associati giovani sono i bambini, ragazzi, giovani – nella fascia di età compresa tra gli 8 (otto) anni, da compiersi entro l’anno scout in corso, ed i 20/21 (venti/ventuno) anni – che vivono la proposta in tre momenti educativi cui corrispondono le Branche:

a) Lupetti e Coccinelle (Branca L/C);
b) Esploratori e Guide (Branca E/G);
c) Rover e Scolte (Branca R/S).

Art. 7 – Associati adulti
Gli associati adulti sono:

a) i Capi;
b) i Capi con Nomina;
c) gli Assistenti Ecclesiastici.

L’Associazione riconosce gli associati adulti sulla base:

a) dell’appartenenza ad una Comunità Capi o dello svolgimento di uno specifico servizio od incarico in favore dell’Associazione e conferito dal Comi- tato Centrale;
b) dell’adesione al Patto Associativo.

Vengono demandate al Regolamento organizzativo sia l’individuazione di specifici servizi o incarichi di cui alla precedente lettera a), che le modalità di censimento per tali associati.

Ai sensi di Legge, sono solo gli associati adulti coloro che hanno titolo di partecipare all’Assemblea ed assumere incarichi per conto dell’Associazione, pertanto la maggioranza di essi dovrà in ogni caso risultare residente nella Repubblica di San Marino.

Art. 8 – Capi
L’Associazione riconosce i Capi sulla base dello svolgimento di un servizio, come specificato dal Regolamento organizzativo.

Esso può essere:
a) il servizio educativo rivolto agli associati giovani, attività fondante e prioritaria dell’Associazione;
b) ogni altro servizio associativo a sostegno dell’azione educativa o formati-
va.

Art. 9 – Assistenti Ecclesiastici
Gli Assistenti Ecclesiastici (A.E.) sono sacerdoti corresponsabili del progetto educativo all’interno delle Unità, delle Comunità Capi e dei livelli associativi che, assieme con gli altri associati adulti, annunciano e testimoniano la proposta di fede cristiana.

In particolare, sono presenti:

a) un A.E. Nazionale che esercita il mandato affidatogli dal Vescovo diocesano e, in particolare, si occupa di coordinare gli A.E. di Gruppo nello svolgimento delle proprie funzioni e di farsi portavoce di istanze degli stessi nello svolgimento dei lavori del Comitato Centrale;
b) gli A.E. di Gruppo e/o di unità.

Per particolari esigenze e in determinate situazioni, il ruolo dell’A.E. può essere ricoperto anche da religiosi o religiose, diaconi e laici con appropriati carismi, in accordo con il responsabile pastorale.

Art. 10 – Provvedimenti disciplinari
Gli associati adulti possono essere sospesi dal servizio educativo nell’Associazione per mancanza grave nei confronti degli impegni assunti in base al presente Statuto.

Il provvedimento compete al Comitato Centrale su proposta delle strutture associative, sentito l’interessato ed in base alla procedura definita nel Regolamento organizzativo.

Art. 11 -Rapporti con altre associazioni ed organizzazioni scout
L’AGECS riconosce tra le sue priorità quella di essere e rimanere membro dell’Associazione Mondiale delle Guide ed Esploratrici (World Association of Girl Guides and Girl Scouts – WAGGGS) e dell’Organizzazione Mondiale del Movimento Scout (World Organization of the Scout Movement – WOSM).

L’AGECS, una volta entrata a far parte di una o di entrambe le organizzazioni, si impegna a trasmettere ogni futura eventuale modifica al presente Statuto agli organismi competenti delle suddette associazioni e/o organizzazioni.

L’Associazione cura ad ogni livello la formazione alla comprensione internazionale e alla pace, e promuove intensi scambi di esperienze educative con le associazioni estere e gli organismi internazionali scouts e guide.

TITOLO II – ARTICOLAZIONE ED ORGANIZZAZIONE ASSOCIATIVA

CAPO I – ORGANI PERIFERICI

Art. 12 – Gruppo
Il Gruppo è l’organismo educativo fondamentale per l’attuazione del metodo. Esso si basa su una Comunità Capi che, per assicurare l’attuazione dell’intero ciclo formativo, tende a costituire una o più unità di ciascuna del-
le Branche.

Art. 13 – Unità
Le Unità sono costituite da ragazze e/o ragazzi con i loro Capi ed Assistenti Ecclesiastici e si distinguono in:

a) Branco di lupetti e Cerchio di coccinelle;
b) Reparto di esploratori e Reparto di guide;
c) Comunità di rover e Comunità di scolte;
d) unità miste ai precedenti tre livelli.

Art. 14 – Comunità Capi
Gli associati adulti presenti nel Gruppo formano la Comunità Capi, che ha per scopo:

a) l’approfondimento dei problemi educativi;
b) la formazione permanente dei Capi e la cura del tirocinio dei nuovi ade-
renti in quanto educatori;
c) l’analisi e l’inserimento nell’ambiente locale per adottare una conseguente linea educativa;
d) la co-gestione del progetto educativo al fine di assicurare l’omogeneità e la continuità nell’applicazione del metodo.

La Comunità Capi nelle forme che ritiene più opportune:

a) esprime un Capo e/o una Capo Gruppo;
b) affida l’incarico di Capo Unità ad adulti che abbiano concluso l’iter di formazione capi, nonché gli incarichi di servizio nelle unità;
c) cura i rapporti con gli ambienti educativi nei quali vivono i ragazzi e le ragazze (famiglia, scuola, parrocchia, ecc.) ed in particolare con quanti (persone od enti) sono interessati alla presenza dell’Associazione nell’ambito
della realtà locale.

È consentito, nell’ambito del Regolamento organizzativo, derogare o prevedere eccezioni al disposto di cui alla lettera b) del precedente comma.

Il Capo Gruppo e/o la Capo Gruppo e l’Assistente Ecclesiastico di Gruppo, avvalendosi dell’aiuto della Comunità Capi, curano in particolare:

a) l’attuazione degli scopi e l’animazione della Comunità Capi;
b) i rapporti con gli altri Gruppi e l’Associazione;
c) la partecipazione degli adulti alle occasioni formative e ai momenti di democrazia associativa;
d) la gestione organizzativa ed amministrativa del Gruppo.

L’associato che ricopre uno specifico servizio o incarico in favore dell’Associazione, conferito dal Comitato Centrale, ha la facoltà di non appartenere ad una Comunità Capi.

CAPO II – ORGANI CENTRALI

Art. 15 – Organi centrali

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